• Priorità: Ristrutturazione del credito del sistema-paese

    Dagli ultimi sondaggi effettuati per il sistema paese-Germania, gli intenzionati all’acquisto di auto o abitazioni possono beneficiare di migliori tassi d’interesse, nonché di una maggiore elasticità degli istituti erogatori di credito (prestiti casa e prestiti personali equiparabili in tale contesto ai finanziamenti a basso tasso di interesse).

    D’altra parte, ciò non è necessariamente un punto di forza, e soprattutto per il credito finalizzato. Il principale rischio è l’aumento dei prezzi per gli oggetti finanziati (ad es. case e rischio bolla immobiliare).

    Ma l’accelerazione dei tassi di riferimento per il credito è finalmente rallentata anche altrove.

    Si spera che vi  sia una base di partenza per il miglioramento della qualità del credito, e per gli offerenti (problema crediti deteriorati ed aumento del pessimismo sui rischi connessi alla concessione del credito) e per i debitori a valle (subordinazione delle previsioni mutui 2013 a fattori di natura strutturale interna).

    Ha inciso su tale clima non soltanto il fenomeno “spread” con conseguente maggiore onerosità del funding Bce. Bisogna sapere che le banche-azienda, tanto duramente colpevolizzate a dritta e manca, in realtà, hanno dei vincoli gestionali da fronteggiare, ed uno di questi è proprio la copertura delle posizioni scoperte o cosiddette “deteriorate” (credito concesso in sofferenza).

    D’altra parte, dal primo gennaio 2012, sono dimezzati i termini per classificare i crediti tra le posizioni deteriorate (accordi di Basilea). E nessuno più vuole in cessione tali crediti, con ciò obliterando la precedente possibilità delle banche di liberare risorse propizie ad un reimpiego alternativo.

    Bisognerebbe rilanciare questo canale di fuga (ciclo di ritorno positivo sulle banche aumentante la loro flessibilità) stabilendo dei criteri contabili uniformi per valutare i crediti in sofferenza. Il problema del credito, pertanto, non è mai da addebitare soltanto alle singole istituzioni finanziarie ma anche alle esigenze di regolamentazione.