• Previsioni mutui 2013: necessita vigilanza sul rispetto delle regole

    Malgrado la discesa del tasso di mercato osservato (Bce all’1%, Euribor a 1 mese allo 0,39%, e Irs a 20 anni al 2,12%), l’economia dell’euro-zona non mostra una reazione compatta alle politiche monetarie espansive. Pur se in termini assoluti i tassi del mercato-Italia  mostrano un calo, in termini relativi esso appare inconsistente rispetto a quello delle altre economie. E ciò a causa dei vincoli al rientro dal debito. Per di più, le singole banche hanno optato per il lancio dei titoli di stato, così impiegando l’approvvigionamento presso la Bce, piuttosto che del mercato- prestiti (dalla loro prospettiva di rientro, più rischiosi, ai fini del rimborso del prestito Bce). Le previsioni mutui 2013 in teoria sarebbero più ottimistiche rispetto alla realtà.

    Sempre più pressanti le politiche di regolamentazione a tutela del consumatore prevedendo e ricavandone segnali scoraggianti:

    • l’apertura di un fondo di garanzia da 50 milioni di euro, destinato a coppie sposate under 35 ed a single o conviventi con figli minori. Tale fondo doveva rappresentare una garanzia di solvibilità a condizioni di accesso al credito meno restrittive (reddito Isee non superiore a 35.000, almeno un contratto di lavoro a tempo determinato, casa non di lusso) e meno proibitive. Ma purtroppo anche le banche convenzionate sembrano disattendere tale possibilità
    • l’impossibilità per le singole banche di proporre obbligatoriamente la sottoscrizione di una polizza assicurativa, associata al prodotto mutuo, senza dare libertà al consumatore di scandagliare le offerte della concorrenza. Ma a quanto sembra tale pratica perdura sul mercato, e malgrado i vari istituti rischiano una segnalazione all’Antitrust ed in più una denuncia all’Isvap (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni)

    Tali dettagli falsano le previsioni mutui 2013. Si comprende anche il motivo per cui il ministero dell’economia ha  deciso per l’Osservatorio del credito.