• Prestito per Postepay: tassi alle stelle

    Poste Italiane offre ai clienti titolari di Postepay anche se non correntisti, la possibilità di accedere ad un prestito personale. Il servizio si chiama SpecialCash  ma secondo quanto denuncia Altroconsumo di speciale ha soltanto gli interessi molto vicini al limite minimo di usura.

    Il finanziamento viene erogato con accredito sulla PostePay. Il rimborso ha luogo con addebito diretto sul conto corrente, oppure per chi non è correntista sul bollettino postale. In questo caso si dovranno sostenere anche le spese per il pagamento degli stampati secondo le tariffe in vigore.

    Richiedere il credito trasferendolo sulla carta prepagata è molto semplice, occorre rivolgersi allo sportello di un qualsiasi ufficio postale, avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni e essere titolari della carta PostePay. Successivamente bisogna compilare un modulo per inoltrare la richiesta di finanziamento, presentare il Documento d’Identità e la Tessera Sanitaria. Ai cittadini stranieri sono richiesti in più, la Carta o il Permesso di Soggiorno valido, Passaporto e Documento di reddito. A questo punto il cliente dovrà scegliere tra diversi piani di ricarica che Poste Italiane mette a disposizione.

    I piani di ricarica sono tre da 750 euro, 1.000 euro e 1.500 euro, rimborsabili in 15-20-24 mesi. La rata da restituire include anche la commissione fissa mensile che equivale allo 0,60% del credito richiesto. L’imposta di bollo applicata al contratto di 14,62 euro è compresa nella prima rata del versamento, mentre l’imposta di bollo di 1,81 euro va pagata almeno una volta l’anno per l’invio di comunicazione periodica.

    Sul sito di Poste Italiane sono presenti le tre tipologie di ricarica con le condizioni economiche e il TAEG valido fino al 31 marzo 2013. Dallo schema si evince che per un prestito di 750 euro si è soggetti a un TAEG del 17,83%, mentre il TAN è dello 0%.

    Altroconsumo che anni difende i diritti dei consumatori ha denunciato che i tassi d’interesse applicati da Poste Italiane per il mini finanziamento sono alti, vicini alla soglia d’usura. Infatti nello stesso periodo di riferimento la Banca d’Italia ha indicato un TAEG del 12,29%, fissando la soglia d’usura al 19,36%. Quindi per avere una ricarica di 750 euro occorre restituire 833,93 euro con un TAEG del 17,83%.

    Per rendersi conto se davvero disporre di questa liquidità sia per il portafoglio vantaggiosa, è sufficiente entrare nella home di Prestitiitaliani e compilando il modulo presente accedere alle migliori offerte di finanziamento. Cliccando su “mostrami finanziamento” è possibile conoscere il valore della rata mensile, l’istituto che propone il finanziamento, il valore del TAN e del TAEG e compararli con i piani di ricarica di SpecialCash.

    Con la formula “TAN zero” si pensa di fare un affare, ma in realtà non è così considerato che a fronte di un prestito a tasso zero, come nel caso di SpecialCash PostePay, si avranno dei costi aggiuntivi (spese accessorie, spese d’incasso e gestione rata, spese di bollo) superiori che faranno aumentare la percentuale di TAEG e quindi il costo complessivo del finanziamento. In compenso però l’estinzione anticipata è gratuita.