• Prestito della Speranza. In Cosa Consiste?

    E’ stato da poco inaugurato un fondo di garanzia per le famiglie, su iniziativa della CEI (Conferenza Episcopale Italiana)

     

    A chi è indirizzato il prestito?

     

    -      Selezione prioritaria: Tutti quei nuclei familiari che versino in situazioni di difficoltà economica (sopravvenuta disoccupazione ed impossibilità di sostentamento delle spese essenziali, perdita di potere d’acquisto reale del reddito da lavoro, già originariamente esiguo, ostativa per la sopravvivenza). Viene anche considerato se ci sono o meno figli a carico per i quali sono da sostenere ancora le spese di istruzione scolastica ed universitaria (ma l’assenza dei figli non è un fattore di rigetto del prestito). E’ possibile accedere pure se si è disoccupati da un lungo periodo di tempo o si è precari.

    In sostanza, le famiglie, come è riferito nel bando, devono versare in condizioni di vulnerabilità economica e sociale.

    Caritas Italia logo

    A chi rivolgersi per richiedere informazioni?

    -      Alla Caritas o ai suoi referenti

     

    Quali sono le tipologie di prestito concedibili?

     

    -      Credito sociale. Importo stanziabile < 6000 euro

    TAEG (Tasso annuo effettivo globale) < 4%

    Capienza: 75% del totale

    -      Credito alle imprese, in forma individuale (anche artigiani) e societaria.

    Importo stanziabile <25.000 euro

    Capienza: 50% del totale

    TAEG (Tasso annuo effettivo globale) = Tasso medio del settore, come riportato da Bankitalia, effettuando un abbuono di almeno il 30%

     

    Strutturazione del piano di rimborso

    Concesso il prestito, si parte con le prime rate, trascorso un anno.

    Non può superare i 5 anni.

     

    Chi valuta la pratica di finanziamento?

    -      L’ufficio diocesano, per quanto attiene i requisiti soggettivi

    La pratica approvata viene così passata alle banche che non possono contestare le previe verifiche, effettuate a monte, di sussistenza dei requisiti soggettivi all’accessibilità al credito.

    -      Le banche, per quanto riguarda merito creditizio e solvibilità del richiedente

     

    Quindi, la vostra pratica passerà dall’ufficio diocesano alle banche e, se approvata, si provvede ad accedere al fondo di garanzia per le famiglie (entro 15 giorni).