• Prestito auto nuova: facciamo chiarezza su TAN e TAEG

    Quando si stipula un finanziamento per l’acquisizione di un auto nuova o usata per i clienti si pone la problematica degli interessi da corrispondere, questo perché si tratta di un bene che si acquista spesso a rate e nella restituzione bisogna tenere conto appunto degli interessi. Quantificare il loro ammontare risulta spesso un’operazione complessa e ci si accorge del loro peso solo nel momento in cui si iniziano a rimborsare le rate, quindi la cosa migliore per capire quanto si dovrà sborsare è comprendere il significato del TAN e del TAEG, punti fermi in questi tipi di prestiti.

    Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è la percentuale che indica il tasso di interesse puro da corrispondere su base annua, quindi gli interessi dovuti ma calcolati senza tenere conto di diverse voci che contribuiscono alla determinazione dell’importo finale. Si tratta di voci come i costi di istruttoria e per l’apertura della pratica, gli oneri fiscali, l’incasso delle rete e altre spese relative alle assicurazioni. Tali costi sono invece considerati nel TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), dove sono indicati i costi complessivi del prestito che si vuole effettuare. Grazie al TAEG è dunque possibile confrontare due prestiti, infatti quello con il tasso effettivo inferiore sarà quello più conveniente.

    E’ importante tenere a mente anche che quando viene proposto un finanziamento a tasso zero (TAN zero), non significa che non ci possano essere altri costi e questi sono sempre indicati nel TAEG che è uno strumento di garanzia nei contratti di credito.

    Questa tipologia di prestito, secondo alcuni studi, è stato richiesto dal 25% rispetto al totale dei prestiti (nel secondo semestre del 2016), per un importo medio pari a 14.658 € per le auto nuove e di 8.923 euro per quelle usate, mentre la durata del rimborso più utilizzato è quella di 60 mesi.