• I prestiti cambializzati: come funzionano e dove si ottengono

    I prestiti cambializzati sono semplicemente dei finanziamenti nei quali la somma delle rate è rappresentata con un certo numero di cambiali da pagare ogni mese recandosi allo sportello della banca. Più precisamente si tratta di una precisa forma di finanziamento che viene aperta da tutti quelli che non sono riusciti ad ottenere il prestito nella forma più tradizionale, magari perché protestato, o perchè cattivo pagatore e quindi iscritto in Centrale dei Rischi o infine disoccupato.

    Il vantaggio principale dei prestiti cambializzati è che in fase di istruttoria non è prevista la verifica dell’istituto di credito sulla regressa situazione debitoria di che ne fa richiesta anche se comunque, al momento dell’erogazione si dovranno comunque presentare delle precise garanzie. In base alle varie categorie professionali di colui che richiede il prestito si distinguono diversi finanziamenti: i prestiti cambializzati per i lavoratori indipendenti, per quelli dipendenti o infine. per disoccupati. Ai lavoratori autonomi verrà ovviamente richiesta la documentazione della dichiarazione dei redditi dell’ultimo anno utile, mentre ai lavoratori dipendenti potrebbe venire richiesto il Tfr, mentre infine per il disoccupato, in totale assenza di documenti che comprovano un reddito, sarà richiesto un attestato di proprietà immobiliare oppure la firma di qualcuno che faccia da garante. Consultate la guida ai prestiti per disoccupati se volete approfondire quest’ultimo argomento.

    I prestiti cambializzati possono anche essere emessi ai titolari di contratti a tempo determinato anche se, per avere un discreto successo di ottenere quanto richiesto dovranno presentare comunque la firma di un terzo garante detto anche coobbligato. Infine, un fatto da tenere ben presente: per i lavoratori autonomi o per i dipendenti con un reddito dimostrabile, l’importo della rata non potrà mai superare il 30% del reddito mensile netto.
    Le principali condizioni economiche della maggior parte dei prestiti cambializzati sono un tasso fisso annuo nominale massimo del 16% oltre naturalmente a tutte le varie spese previste per i prestiti personali come gli oneri assicurativi l’imposta di bollo a cui si devono aggiungere i costi di “incasso effetto” o cambiale. La durata minima è solitamente di 36 mesi mentre la massima può raggiungere i 120. Anche gli importi possono variare parecchio, si passa da un minimo di 1500 euro ad un massimo di 50 mila. L’età del richiedente deve essere sempre compresa fra i 18 ed i 70 anni.
    Il pagamento delle rate attraverso le cambiali può anche avvenire pagandole in una banca diversa rispetto all’istituto che ha erogato il prestito o sulla quale si ha il conto corrente. Nel caso in cui manchi il conto corrente, l’istituto erogante invierà un semplice assegno circolare al domicilio del debitore.