• Nuovo regolamento Isvap ed impatto sui Mutui

    Su fronte del decreto-liberalizzazioni, il primo luglio di quest’anno è entrato in vigore il nuovo regolamento Isvap (Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni private e di Interesse collettivo), determinante l’entità delle limitazioni vertenti il contratto di assicurazione sulla vita, associato alla costituzione di “ mutui” immobiliari o di un prestito al consumo.

    In effetti, già in base alle norme in tema di liberalizzazione, le banche o gli intermediari finanziari che intendono abbinare ai “mutui” un prodotto assicurativo devono, in virtù della libera concorrenza di mercato, proporre al cliente almeno due preventivi e di due diversi gruppi assicurativi, non assolutamente rientranti negli interessi (conflitto di interessi) delle stesse banche/intermediari finanziari. Le banche si sono trasformate, difatti, in gruppi polifunzionali sul piano dell’offerta di prodotti finanziari e si è voluto così evitare il doppio introito e sul piano degli interessi e delle spese sui “mutui” e sul piano assicurativo. Nel caso in cui le banche vogliano svolgere, inoltre, il ruolo di intermediazione tra cliente ed azienda assicurativa (processo di disintermediazione sostanziale) non possono chiedere provvigioni a tale titolo.

    Devono essere, inoltre, messi a disposizione del cliente almeno 10 giorni lavorativi  per valutare l’offerta più conveniente sul mercato, nel pieno diritto al rifiuto delle proposte offerte dalla banca o dall’intermediario finanziario.

    L’Isvap si è, pertanto, impegnata a stilare una lista delle varie imprese assicurative presenti sul mercato, specificando il tipo di offerta, sulla base di quanto comunicato dalle stesse.

    E’ da precisare che le aziende assicurative hanno sì il diritto di commercializzare i prodotti-vita ma, dal momento in cui predispongono l’apposito preventivo su misura del cliente, ciò deve avvenire gratuitamente.

    Maggiore la libertà per il cliente, infine, nella scelta della modalità di pagamento del premio: premio unico anticipato, dapprima predominante, oppure frazionamento annuo dello stesso .