• Nuovi “trend” del comparto mutui 2012

    Secondo Assofin, il “trend” dell’intero comparto mutui è in netta discesa, raggiungendo soglie del 47% ed anche dell’80%  (mutui per ristrutturazione, liquidità, consolidamento del debito, surroga o trasferimento in altra banca del capitale prestato, nonché della gestione della relativa pratica di mutuo). Il clima di diffidenza nei confronti dei contratti finanziari è sempre più aspro, visto anche le difficoltà economiche e, pertanto, i “trend” della fascia media non sono positivi né dal lato della domanda né dal lato dell’offerta.

    In controtendenza i giovani dai 18 ai 30 anni che continuano a chiedere prestiti e mutui. Anzi, ne chiedono ancora di più, se non il doppio, come emerge dall’osservatorio Supermoney, sito italiano accreditato dall’autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM). Se è vero che prima di fidarsi di dati statistici è bene analizzare la fonte, è anche vero che detta fonte ci sembra abbastanza attendibile, tanto più che i “trend” di riferimento sono fondati su stime reali di mercato e pertanto, in questo caso, non falsificabili.

    L’aumento della domanda riguarda tutti i fronti ma in particolare i prestiti non finalizzati ed i prestiti auto. La durata richiesta è la maggiore possibile, con ciò aumentando gli interessi pagati sul prestito.

    I giovani diventano così il nuovo target di interesse ma ciò richiede un grande sforzo degli istituti ad accettare meno garanzie o, nei casi più meticolosi, ad aderire ad iniziative pubbliche fornenti garanzie addizionali, sempre se si voglia riporre fiducia nella solidità della copertura pubblica (vedasi fondo di garanzia giovani coppie).

    Anche con il <<prestito superflash>> di Intesa San Paolo ideato appositamente per i giovani si richiedono comunque le ultime tre busta paga e l’ultima dichiarazione dei redditi, accontentandosi anche di un contratto di lavoro atipico, ma ben sapendo che gran parte dei giovani sono disoccupati.