• Mutui agevolati per giovani coppie: fondo quasi mai utilizzato

    Meno di cento, il numero di finanziamenti andati a buon fine, è il primo dato allarmante sulla possibilità delle giovani coppie di poter accedere al Fondo giovani coppie.

    Partiamo dal principio: non più di due anni fa, il governo lanciò il Fondo giovani coppie, un prestito agevolato dedicato a neo-sposi con età inferiore ai trentacinque anni, per l’acquisto della prima casa. Ad oggi, però, stando alle ultime rivelazioni, ne sono stati erogati di questi fondi, solo 96, per un totale di 1,07 milioni sui 50 milioni stanziati dalla Consap. La società del Tesoro che amministra il fondo.

    Il dato è più che angosciante. Come sia possibile un così basso numero di erogazioni, tenendo conto dell’alto numero di comuni italiani (8.000) e di istituti bancari presenti sui territori (30.000), e quindi di conseguenza, di una buona percentuale di popolazione pronta ad accedere per poter usufruire del fondo?

     Il fondo, prevede l’erogazione, per le giovani coppie e per i nuclei familiari mono genitoriali, di un muto del valore non superiore ai 200 mila euro, per chi percepisce, secondo il modello ISEE, un reddito non superiore ai 35mila euro l’anno. Inoltre, il fondo, si proponeva come garante aggiuntivo in quei casi in cui, chi ne avesse avuto accesso, non sarebbe più stato in grado di ricompensare le rate del mutuo. Altri vantaggi, erano il blocco del tasso con uno spread non superiore all’1,5% sia per mutui a tasso variabile che per i mutui a tasso fisso. Il tutto pensato in un momento in cui il mercato dei mutui, in salute, offriva prestiti anche con spread inferiori all’1%.

    Dopo settembre 2011, però, non è stato più possibile accedere al fondo. Complice la crisi del mercato partita dalla Grecia poi estesasi a macchia d’olio, nell’Europa, coinvolgendo completamente l’Italia, le condizioni per accedere al credito negli istituti bancari sono peggiorate decisamente. La crisi stessa ha fatto si che lo spread in meno di un mese, (periodo agosto-settembre 2011) passasse dal massimo di 1,5%, al 3%, addirittura raddoppiando. Questa situazione ha letteralmente chiuso le porte della possibilità per le giovani coppie, in quanto molti istituti, hanno deciso di sottrarsi da questa tipologia di mercato, applicando, per ragioni di mercato, spread molto cari, addirittura superiori al 5%.