• Microcredito, lo strumento finanziario che aiuta a ricominciare

    Si chiama microcredito ed è lo strumento più importante per chi, in quanto soggetto svantaggiato, volesse investire in una nuova attività o avesse bisogno di fronteggiare una momentanea situazione di emergenza. Questa forma di finanziamento è stata promossa nel 1976 dalla Banca Rurale di Muhammad Yunus, banchiere bengalese che era voluto andare incontro alle esigenze dei più disagiati, dando loro la possibilità di riprendere in mano le proprie sorti finanziarie.

    I microcrediti quindi, altro non sono che prestiti piccoli e veloci concessi a chi non avrebbe alcuna possibilità di accedere a finanziamenti bancari o erogati da società finanziarie. Infatti, diversamente da quanto accade con questi due enti, chi eroga il microcredito non esige grandi garanzie, piuttosto dà fiducia ai buoni progetti e all’impegno morale delle persone. Ma non solo. Il microcredito non si ferma a un aiuto finanziario, bensì offre anche assistenza tecnica e formativa per mettere subito in moto il progetto finanziato.

    Per quanto riguarda l’Italia, lo scorso anno sono stati oltre 7.000 i prestiti erogati, cifra che corrisponde a 63 milioni di euro concessi a chi ha presentato un valido progetto o una richiesta di sostegno degna di fiducia. Tra coloro che hanno beneficiato del micro finanziamento, ben l’80% è soddisfatto da questo tipo di politica che dà la possibilità di portare avanti un’attività o di aprirne una nuova. Tutto questo mentre si registrano prestiti privati in calo dell’1,5% su base annua per quanto concerne quelli concessi dalle banche.

    Questo tipo di finanziamento è quindi rivolto soprattutto a chi opera nell’ambito dell’agricoltura, dell’erogazione di servizi o dell’allevamento e dell’imprenditoria femminile, anche con prestiti per veicoli utili all’attività stessa come furgoni, trattori, camion. Chi desidera mettersi alla prova e tentare la carta dell’attività in proprio, può accedere a questo tipo di prestito. Attenzione però, gli enti erogatori non concedono prestiti a fondo perduto, se pur proposte a tassi molto vantaggiosi, le somme erogate devono essere restituite secondo le modalità espresse da ciascun ente.

    In Italia esistono diverse realtà che offrono la possibilità di accedere a microprestiti, come la Banca Popolare Etica, sotto diretto controllo della Banca d’Italia, Fondazione Choros, Microcredito Solidale Toscana, Etimos, Pangea Onlus. Il Microcredito Solidale Toscana, per esempio, è una realtà nata nel 2006 per sostenere le richieste di sostegno delle fasce più deboli. Finanzia un massimo di 7.500 euro da rimborsare in 5 anni con un tasso del 2% garantito per tutta la durata dell’ammortamento.

    Etimos, consorzio cooperativo internazionale, opera invece nei paesi svantaggiati come l’America Latina e l’Africa. Il microcredito femminile promuove tutte le iniziative di impresa rosa con finanziamenti fino a 25 mila euro comprendendo assistenza e monitoraggio dei soggetti richiedenti. Un aiuto valido per tutte quelle donne che necessitino di un’occasione o una seconda occasione.