• A maggio +6,3% dei prestiti personali e ai pensionati

    Cresce anche nel mese di maggio 2016 la domanda dei prestiti richiesti dalle famiglie italiane, con una percentuale del 4,1%, dunque anche se in maniera meno vistosa rispetto ai mesi precedenti (in cui si era registrato un +13%), non si interrompe il trend positivo che dura fin da inizio anno.

    Più segnatamente i dati, forniti dalla Centrale dei rischi finanziari, fanno registrare un incremento del 2,2% in relazione ai prestiti finalizzati, una crescita contenuta dunque, tuttavia in questa categoria emergono i prestiti personali, che hanno ottenuto una buona performance complessiva, segnando una crescita del 6,3%. All’interno di quest’ultima categoria rientrano anche i prestiti per pensionati e i lavori in casa, che mostrano un importo medio di 12.233 € (+3,4% rispetto a quanto fatto registrare lo scorso anno), ben al di sopra della media dei prestiti finalizzati, la cui cifra è di 5.701 euro.

    Degno di nota è anche l’andamento dei mutui, che secondo molti rappresentano il vero termometro per misurare l’eventuale superamento della congiuntura economica negativa, in quest’ottica i dati del CRIF mostrano che la loro richiesta durante il mese di maggio è aumentata del 3,4% rispetto al 2015.

    Passando ad analizzare la durata dei finanziamenti, si evidenzia come il 49% del totale, in pratica la metà di tutti i prestiti, dispone di un piano di rimborso che supera i 3 anni, dunque si predilige una restituzione più dilatata nel tempo.

    Infine, per quanto riguarda la distribuzione della domanda in base all’età, sono le classi centrali, ossia quelle comprese fra i 35 e i 44 anni, ma anche fra i 45 e i 54 anni, a farla da padrone quanto a numero di richieste di prestiti finalizzati e personali, con quote percentuali rispettivamente del 24,3% e del 25,4% rispetto al totale.