• Lo Spread

    Quest’oggi vogliamo spiegare cos’è lo spread in un prestito fiduciaro ipotecario.

    La parola oramai si sente quotidianamente nei telegiornali e si legge sulle varie testate giornalistiche. In italiano sarebbe tradotta con scarto o margine, ma visto il massiccio uso fatto negli ultimi mesi il termine inglese ha soppiantato quelli italiani.

    Esistono 4 tipi di spread. Quello che ascoltiamo in televisione relativo alla differenza tra BTP italiani e i Bond tedeschi è il credit spread. Nel caso di un prestito lo spread è aggiunto dalle banche al costo del denaro. Il risultato è il tasso nominale. In poche parole lo spread sarebbe il ricarico della banca.

    Il principio è puramente commerciale: il commerciante (in questo caso la banca) compra un articolo (denaro) ad un determinato prezzo e lo rivende con il proprio margine di guadagno (spread)

    Sembrerebbe una cosa assurda che il denaro abbia un prezzo, ma è proprio così ed in Europa la sua quotazione è chiamata Euribor che non è altro che il tasso al quale la banca può vendere o comprare valuta. Di conseguenza quando una persona chiede un prestito il tasso sarà più alto del dell’Euribor.

    Un mutuo o un prestito a tasso variabile verrà ripagato secondo il tasso stabilito dalla somma:

    Euribor + spread

    nella quale l’Euribor è la parte variabile e lo spread è la parte fissa che nella quasi totalità di casi rimarrà invariata fino alla fine del prestito.

    La media dello spread è intorno all’1,60%. La forbice va dallo 0,7% fino anche al 3% per le situazione più a rischio.