• Le novità normative del 2017 per la Cessione del quinto

    A partire dal mese di gennaio 2017 sono state introdotte delle novità normative in materia di cessione del quinto dello stipendio, ossia una delle tipologie di prestito più diffuse in Italia in quanto semplici da gestire. Tali novità potrebbero sembrare quasi impercettibili per i clienti finali, ma in realtà hanno un’importanza decisa per quanto riguarda gli istituti che emettono i finanziamenti.

    Una delle novità è stata resa nota e approvata dall’Inps, essa riguarda lo schema di convenzione finalizzata a disciplinare l’estinzione mediante la cessione del quinto della pensione. Più nello specifico, con gli articoli 12 e 13 sono stati modificati i costi relativi al rimborso oneri, ossia i costi che le banche e gli altri istituti versano per l’attivazione dei prestiti da estinguersi con la cessione del quinto, con l’Inps che da gennaio di quest’anno provvede a calcolare mensilmente tali oneri dai flussi di finanziamento. Tutto ciò anche in virtù del fatto che nel nuovo anno è entrata in funzione una innovativa piattaforma informatica capace di implementare le procedure per l’effettuazione di questi finanziamenti.

    Entrando nel dettaglio della cessione del quinto si può dire che si tratta di prestiti con piani di restituzione a rate mensili, trattenute direttamente dallo stipendio o dal cedolino della pensione, in collaborazione con il datore di lavoro o direttamente con l’Inps in caso di pensione. Un aspetto importante riguarda l’importo delle rate (calcolate sempre tenendo conto del netto relativo alle ritenute fiscali), che non potranno superare la quinta parte della retribuzione mensile.

    I requisiti per richiedere questo tipo di finanziamento sono:

    · il possesso di un’anzianità di servizio di almeno 4 anni;

    · il versamento regolare dei contributi alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’Inps.

    Di norma, un altro requisito molto importante è possedere un contratto a tempo indeterminato.