• La richiesta di prestiti per i giovani

    Nonostante le difficoltà attuali a livello lavorativo, causate dalla crisi economica, secondo alcune ricerche sempre più sono i giovani (under 30) intenzionati a richiedere un prestito, nella maggior parte dei casi di piccolo importo. Secondo i calcoli congiunti realizzati da Facile.it e Prestiti.it, sono circa 50 mila i giovani che richiedono tali finanziamenti, i motivi principali sono: l’acquisto di un auto, avere liquidità disponibile o ristrutturare la casa, ma anche fare acquisti per essa.

    Ma andiamo per gradi, che quello dei prestiti per giovani sia un argomento caldo è risaputo, infatti oggi gli under 30 spesso hanno un lavoro precario che non consente loro di avere un facile accesso a tali forme di finanziamento, tuttavia le richieste non mancano. Infatti si fanno richieste per importi contenuti, ad esempio per acquistare un’automobile usata, mezzo necessario per lavoro e per la vita di tutti i giorni, ma anche da parte di chi ha una famiglia e necessita di disporre di una liquidità immediata maggiore.

    Poi vi è la categoria di coloro che richiedono prestiti per ristrutturazioni, cioè coloro che possiedono o hanno acquistato (per risparmiare) una casa vecchia o in non perfette condizioni e che la ristrutturano, sfruttando anche gli incentivi posti in essere dal Governo. Si stima che quella della ristrutturazione sia il terzo motivo più importante che porta all’esigenza di un prestito (il 9,3% sul totale delle richieste). Di poco superiori a questa categoria sono i prestiti richiesti ai fini di possedere liquidità necessaria ad adempiere a tutte le necessità familiari. Altri motivi per le domande di finanziamento sono l’acquisto di arredamento per la casa, ma anche possedere la copertura necessaria per sostenere le spese di un matrimonio o per pagare debiti pregressi.

    Solamente il 2% dei giovani chiede finanziamenti per acquistare una casa nuova e di pari passo sono pochissimi gli under 30 a richiede un mutuo per l’acquisto della prima casa, nella convinzione (peraltro non del tutto priva di fondamento) che la loro posizione lavorativa non gli consenta di ottenerlo.

    Queste tendenze rilevate non sono uniformi in tutte le regioni italiane, infatti vi sono delle differenze fra Nord e Sud, anche se non accentuatissime. Ad esempio Lombardia e Veneto guidano questa classifica con poco più del 18 % delle richieste, mentre le Marche e la Basilicata sono al di sotto del 13%, fanalino di coda il piccolo Molise con l’8,7 % delle domande di prestito giovanile totali.