• author
    • Elisabetta Todaro

    • dicembre 14, 2015 in Denaro

    I prestiti al consumo trascinano gli acquisti nel 2015

    L’anno appena concluso ha segnato diversi segnali incoraggianti per quanto riguarda la ripresa dei prestiti, con lo specifico ramo dei prestiti al consumo capaci di invertire quello che era un trend negativo negli scorsi anni ed avviare una buona ripresa.

    Nel 2015, infatti, l’erogazione del credito al consumo ha registrato una crescita del 10,7% rispetto all’anno precedente, con le prospettive future, in relazione al 2016, che indicano un’ulteriore crescita di circa l’8,5%, secondo degli studi realizzati dall’Osservatorio Compass.

    Ovviamente questi dati vanno a supportare l’aumento delle vendite in alcuni settori, come ad esempio quelle delle auto (dove i prestiti concessi sono stati il 78%, con un +12,5% rispetto al 2014), quello dell’elettronica (che ha registrato un balzo del 41%) e quello dell’arredamento, con una crescita leggera, ma pur sempre positiva.

    Inoltre, sempre secondo alcuni studi al riguardo, il credito al consumo sarà sempre più determinante ai fini degli acquisti dei beni. Infatti, dall’analisi risulta che il 60% di coloro che hanno richiesto un prestito online o nelle forme tradizionali, avrebbero rinunciato alla spesa in assenza di queste opzioni, mentre il 20% avrebbe rinviato ad un altro periodo l’acquisto.

    Il settore automobilistico, in particolare, è quello che ha segnato numeri più confortanti, infatti nei primi 6 mesi del 2015, sono 873.000 le immatricolazioni registrate nel nostro paese, con un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.

    Entrando ancor più nello specifico, gli aumenti più consistenti riguardano le auto più economiche, ossia le utilitarie e le city car, che hanno avuto un aumento del 60%, ma anche le auto ibride ed elettriche, che hanno registrato un promettente +1,5% di immatricolazioni e la diffusione in costante aumento del car sharing.

    Tutti questi numeri positivi hanno un denominatore comune, ed è il contributo positivo del credito al consumo, capace di influire in maniera determinante sui consumi.