• Guida ai prestiti per studenti. Come scegliere quello giusto

    I prestiti per studenti in Italia sono diventati una necessità degli ultimi anni, mentre per altri Paesi costituiscono una realtà consolidata da decenni, per questa ragione spesso ci si lascia sfuggire delle buone opportunità, per potersi garantire un futuro migliore, attraverso una professione di maggior prestigio. Attualmente esistono numerose possibilità di accedere a dei finanziamenti agevolati, in alcuni casi a fondo perduto, che comunque hanno tutti lo stesso obiettivo: consentire agli studenti di proseguire con i propri studi, soprattutto universitari o per affrontare dei master di specializzazione.

    Per avere una panoramica più completa bisogna fare una distinzione sia tra studenti lavoratori che studenti non lavoratori, e tra i soggetti che sono impegnati nell’erogazione, diretta o indiretta, di finanziamenti specifici per studenti. Ovviamente gli studenti lavoratori hanno minori difficoltà ad ottenere dei prestiti, normalmente a tassi di interesse vantaggiosi, dal momento che hanno un reddito dimostrabile, ma sono anche coloro che non possono accedere a forme particolari come il “prestito d’onore” (che per sua natura non richiede garanzie date dallo studente e né da garanti) e altre tipologie molto convenienti frutto di particolari convenzioni tra lo Stato e l’associazione bancaria (Abi).

    L’accesso a una forma specifica di prestito è condizionata dal possesso di alcuni requisiti particolari, come ad esempio il raggiungimento di una determinata votazione media (ovvero quelli che vengono identificati come studenti “meritevoli), il non essere fuori corso, e il non aver superato una determinata età massima. Si tratta anche in questo caso però di requisiti che possono variare fortemente, a seconda del tipo di accordo raggiunto con l’ateneo di appartenenza. Un discorso particolare merita il Fondo studi per giovani studenti meritevoli (e privi di mezzi finanziari) che annualmente lo Stato stanzia: l’entità del fondo, i requisiti specifici richiesti, e le modalità della richiesta sono in continua evoluzione, per cui ogni anno bisogna informarsi andando sul sito del Ministero della gioventù

    Presentano invece delle procedure molto simili tra loro, le richieste di finanziamento agevolati stipulate tra l’ateneo e alcune banche o associazioni impegnate per la diffusione della cultura tra i giovani. Normalmente si stratta di prestiti a tassi bassi, e con piani di ammortamento flessibili e di durata considerevole. Le informazioni per questi saranno reperibili solo presso l’Ateneo di appartenenza, o quello presso il quale si è deciso di iscriversi. E’ sempre meglio scegliere in funzione del tasso di interessi più vantaggioso, senza trascurare la tempistica di restituzione, con un occhio soprattutto alla possibilità concreta di poterne estendere la durata e di poter richiedere, se necessario, anche un aumento dell’importo erogato.

    Una considerazione a parte meritano i prestiti agevolati stanziati da banche e grandi aziende, poiché, anche se i requisiti di meritocrazia sono sempre molto elevati (per alcuni di essi è richiesta una votazione non inferiore ai 28/30, o per i Master una Laurea con 110 o 110 e Lode), si tratta di forme di finanziamento che vengono viste come dei veri e propri investimenti proprio da chi li eroga: i vantaggi? Oltre a condizioni molto buone, c’è la concreta possibilità di non dover restituire una parte dei soldi, e una via preferenziale per l’accesso al lavoro.