• Finanziamenti per i brevetti

    Finalmente il Ministero dello Sviluppo Economico, grazie al Decreto Ministeriale del 23 novembre scorso, riuscirà a finanziare le piccole e medie imprese per progetti di innovazione basati sullo sfruttamento industriale di titoli della proprietà industriale (brevetti, disegni e modelli). Il Ministro Corrado Passera ha introdotto il valido strumento FNI (Fondo nazionale per l’innovazione), nato appunto per fronteggiare la grave crisi che le nostre aziende stanno vivendo. Il fondo dispone di una cifra che ammonta a circa 80 milioni di euro, derivante unicamente dalle tasse imposte dallo Stato.

    L’Ente si propone di lavorare su due fronti: uno agisce sui finanziamenti di debito come design e brevetti, l’altro si occupa del finanziamento del capitale di rischio delle società di capitali. Le piccole e medie imprese possono ricevere dei prestiti bancari anche attraverso dei contratti di rete per valorizzare brevetti, design e modelli, pur non essendone titolari. Quali sono gli Istituti bancari che si propongono di finanziare le PMI? Unicredit, Gruppo Intesa San Paolo e ultima ma non per importanza, Deutsche Bank. Le linee di credito adottate da questi tre colossi bancari finanzieranno addirittura il 100 per cento dei brevetti delle aziende, garantendo loro prestiti fino a 3 milioni di euro, con una durata di dieci anni. Alle imprese non verrà richiesta alcun tipo di garanzia nè personale nè reale a differenza del prestito partecipativo.

    Un ottimo passo avanti dato che questa crisi economica ha bloccato l’erogazione del credito, proprio perchè queste garanzie non erano sufficienti per rientrare nei rigidi parametri delle Banche. Deutsche Bank lancia il DB PMI Fondo Nazionale Innovazione, la linea di credito dall’importo minimo di 300 mila euro e con un preammortamento fino a 24 mesi. Le imprese potranno anche usufruire fino ad esaurimento dei fondi del BEI (Banca Europea degli Investimenti) e del CDP (Cassa Depositi e Prestiti). Ci auguriamo che finalmente grazie a questa manovra finanziaria del Mise, si possa valorizzare la nascita di imprese floride basate sulla creatività e sull’innovazione, caratteristiche che da sempre sono state riconosciute all’Italia. Le piccole e medie imprese hanno vissuto e stanno vivendo una crisi interminabile. Non c’è da meravigliarsi se è aumentata la paura di affrontare costi sempre più eccessivi che creano necessariamente danno all’attività economica, senza tutelare le idee ed i prodotti innovativi.

    Quest’agevolazione al credito rappresenta un incentivo all’imprenditore e non deve pensare che la propria attività debba essere per forza solo coperta dalle risorse della collettività, ma apprezzare che si riescano a fare ancora delle politiche che lo aiutino ad emergere. Per ulteriori chiarimenti vi rimandiamo al sito del Ministero dello Sviluppo Economico.