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    • Elisabetta Todaro

    • marzo 16, 2017 in Denaro

    Finanziamenti per avviare un’attività ai giovani nel 2017

    I giovani vivono un periodo particolarmente difficile per quanto riguarda l’occupazione, per questo la possibilità di ottenere un finanziamento ad hoc, al fine di aprire una start up o una qualsiasi altra attività di tipo imprenditoriale, risulta davvero allettante. Le proposte presenti sul mercato ad oggi sono principalmente erogazioni a fondo perduto o comunque con condizioni particolarmente vantaggiose, in favore di chi possiede determinati requisiti, partendo dall’età del richiedente fino alle modalità di utilizzo dei fondi messi a disposizione.

    Di seguiti analizzeremo alcuni esempi di prestiti ottenibili in diversi regioni. Partendo dalla Toscana, dal primo marzo 2017, è possibile richiedere l’accesso al micro credito per le nuove imprese realizzate da giovani e da donne. Si tratta di un finanziamento a tasso zero, nella misura massima del 70% rispetto al costo totale ammissibile, quantificato in una cifra non superiore ai 24.500 €. Il finanziamento può avere una durata fino a 7 anni, con piano di rimborso che prevede un pre ammortamento tecnico di 3 mesi, ed è destinato alle nuove attività imprenditoriali giovanili e femminili aperte sul territorio toscano.

    Anche la Puglia, con il progetto “Puglia Pin”, propone un finanziamento a quei giovani fra i 18 e i 35 anni che intendono realizzare un progetto imprenditoriale che permetta lo sviluppo del territorio. Le cifre già disponibili variano dai 10.000 ai 30.000 € a seconda del progetto e sono finalizzate alle copertura delle spese e degli investimenti del primo anno.

    Infine, in Umbria c’è la possibilità di ricevere fondi per la costituzione di imprese giovanili che mirano alla produzione di beni e alla fornitura di servizi (compresi quelli alla persona). Tali finanziamenti sono disponibili fino al 31 maggio dell’anno in corso e consistono in contributi in conto esercizio fino a 18.300 € o in alternativa all’agevolazione degli investimenti in macchinari, brevetti, impianti ed altro, fino all’importo di 130.000 euro.