• Comprare casa senza mutuo: come fare

    Oggi fare un mutuo per acquistare una casa non è un’operazione semplice: complice la crisi, infatti, può essere difficile avere tutte le garanzie richieste dalle banche e dagli istituti finanziari, come una busta paga di un determinato importo, un contratto di lavoro a tempo indeterminato o la firma di un’altra persona che funge da garante. Tuttavia, chi desidera avere una casa può comprarla anche senza mutuo.

    Si tratta di una modalità piuttosto utilizzata in passato e che oggi, sempre a causa del preoccupante scenario economico, ritorna alla ribalta con un nuovo nome, il rent to buy. Tre parole per indicare, appunto, quella che è una pratica vecchia e che prevede l’acquisto della casa in affito dopo un determinato periodo. L’acquirente, infatti, può scalare dal conto finale l’importo che ha già versato pagando le mensilità.

    Il Rent to buy è stato ampiamente impiegato sopratutto negli anni Sessanta e Settanta, tanto che molte case della periferie milanese sono state acquistate proprio in questo modo quando non erano ancora molte le banche che offrivano prestiti per la casa. Oggi questa pratica è esclusivamente dedicata alle abitazioni private e richiede uno specifico contratto per regolamentare il rapporto tra inquilino/acquirente e proprietario dell’immobile.

    In pratica, il rent to buy viene incontro a tutti coloro che non dispongono di contate, o che non possono sottoscrivere un mutuo, ma che desiderano acquistare una casa. L’inquilino paga regolarmente l’affitto e, se decide di acquistare la casa, gli verrà riscattato dalla cifra totale la quota di mensilità già versate. In pratica, è come se versasse un acconto ogni mese. L’inquilino, inoltre, non è obbligato all’acquisto: durante il periodo del contratto, infatti, può decidere di non voler comprare la casa. In quel caso, sarà stato pagato solo il regolare affitto senza altri obblighi o spese.

    Ovviamente, il contratto di rent to buy è regolato da condizioni specifiche e richiede il supporto di uno specialista. Si tratta infatti di dover dare una serie di garanzie all’inquilino ed al proprietario, magari tramite la stipula di una polizza che permetta il rimborso dei canoni in caso di morosità. A volte, invece, il rent to buy viene proposto non dai singoli cittadini, ma direttamente dai costruttori che, a fronte della crisi, si vedono spesso costretti ad abbassare il prezzo di vendita di una buona percentuale.

    Ad esempio, se si vuole comprare una casa senza mutuo per un valore totale di 150 mila euro, il rent to buy prevederà il pagamento di un acconto di 20 mila euro ed un canone di affittà di 800 euro al mese per circa 3 anni, una cifra che racchiude il canone di locazione ed una quota di acconto sul prezzo finale. Chi vuole comprare casa senza mutuo, però, può trovare diverse soluzioni ed accordi rivolgendosi a consulenti specializzati.