• Carte revolving, liquidità facile e tassi d’interesse al limite dell’usura

    Le carte revolving sono l’ultimo effetto della crisi e del credit crunch. Si tratta di una modalità di finanziamento relativamente nuova il cui meccanismo rischia di fagocitare numerosi utenti. Infatti, se per esempio si necessita di prestiti per la ristrutturazione della casa, banche e finanziarie non solo chiudono in faccia porte, ma anche le finestre. Resta così l’ultima spiaggia per chi, senza ulteriori possibilità, avesse bisogno di un prestito personale, le carte revolving.

    Questi strumenti finanziari concedono facilmente piccoli prestiti con un tasso di interesse veramente elevato. Le banche e le finanziare le inviano addirittura a casa, facendo gola ai possibili fruitori che, troppo spesso, non leggono nemmeno tutte le condizioni, se e quando vengono spiegate in modo chiaro. Il richiedente finisce così per trovarsi con una piccola somma di denaro da utilizzare facilmente, ma non tiene conto che il tasso dell’importo da restituire rasenta l’usura.

    Con la carta revolving si può quindi acquistare oggi e restituire con rate mensili l’importo concesso, peccato però che il tasso medio effettivo globale su base annua messo in evidenza dalla Banca d’Italia corrisponda al 17,20% e il tasso soglia sia del 25,2% per una somma di 5.000 euro. Un prestito personale tradizionale ha un tasso del 10-12% e un tasso soglia del 17-19%, si capisce quindi l’enorme danno che queste carte di credito possono causare a utenti poco accorti.

    Si stima che per un prestito di 2.000 euro, con un utilizzo di 12.800 euro in 6 anni, l’importo da restituire sia di 17.200 euro. Cifre a dir poco allarmanti. Nel mirino dell’antitrust banche e finanziarie che si difendono sostenendo che, ad oggi, i termini e le condizioni d’utilizzo sono molto più chiari rispetto al passato e che siano i clienti a non informarsi a dovere prima di sottoscrivere un contratto. In effetti tutto questo non è sbagliato, ma ancora troppe condizioni sono risultate essere poco cristalline.

    Sono i quarantenni i maggiori fruitori di questo servizio finanziario, sebbene non mancano anche giovani tra i 18 e 25 anni che si accollano un debito mensile di oltre 700 euro. Una maggiore consapevolezza e trasparenza, forse, eviterebbe a molti utenti di trovarsi in situazioni complesse e fastidiose, magari per aver saltato una sola rata, cosa per la quale i tassi di mora schizzano alle stelle.

    E proprio per i forti tassi applicati, American Express e Ducato sono attualmente sotto processo.