Lo Spread

Quest’oggi vogliamo spiegare cos’è lo spread in un prestito fiduciaro ipotecario.

La parola oramai si sente quotidianamente nei telegiornali e si legge sulle varie testate giornalistiche. In italiano sarebbe tradotta con scarto o margine, ma visto il massiccio uso fatto negli ultimi mesi il termine inglese ha soppiantato quelli italiani.

Esistono 4 tipi di spread. Quello che ascoltiamo in televisione relativo alla differenza tra BTP italiani e i Bond tedeschi è il credit spread. Nel caso di un prestito lo spread è aggiunto dalle banche al costo del denaro. Il risultato è il tasso nominale. In poche parole lo spread sarebbe il ricarico della banca.

Il principio è puramente commerciale: il commerciante (in questo caso la banca) compra un articolo (denaro) ad un determinato prezzo e lo rivende con il proprio margine di guadagno (spread)

Sembrerebbe una cosa assurda che il denaro abbia un prezzo, ma è proprio così ed in Europa la sua quotazione è chiamata Euribor che non è altro che il tasso al quale la banca può vendere o comprare valuta. Di conseguenza quando una persona chiede un prestito il tasso sarà più alto del dell’Euribor.

Un mutuo o un prestito a tasso variabile verrà ripagato secondo il tasso stabilito dalla somma:

Euribor + spread

nella quale l’Euribor è la parte variabile e lo spread è la parte fissa che nella quasi totalità di casi rimarrà invariata fino alla fine del prestito.

La media dello spread è intorno all’1,60%. La forbice va dallo 0,7% fino anche al 3% per le situazione più a rischio.

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Carrellata di consigli per piccoli risparmiatori

Quest’oggi ampliamo il raggio d’azione del sito e parliamo di risparmio.

Forse non tutti ci avranno fatto caso, ma nel 2011, soprattutto nella seconda metà, c’è stato un inesorabile crollo del listino della borsa italiana, che ha perso oltre un quarto del suo valore, per l’esattezza il 26,16%., molti titoli azionari sono ritornati ai livelli di un decennio fa e anche se dopo alcuni piccoli “rally” che hanno riportato lo “spred” dei titoli di stato italiani in confronto quelli tedeschi sotto i 450 punti continuiamo a sentire i suoi record

Premettendo che non esistono più sicurezze o il “Safe Heaven” proveremo ad indicare e a dare qualche consiglio per poter “far rifugiare” i propri risparmi in questi tempi di grande incertezza finanziaria.

Per salvaguardare i risparmi o quanto meno limitare il meno possibile le perdite, per prima cosa bisogna affidarsi a broker competenti e seguire costantemente la situazione del proprio portafoglio, evitando assolutamente di pensare di essere in una botte di ferro avendo solo BOT o CCT, che come detto, sono titoli che al momento stanno soffrendo di più. Suggeriamo quindi di cercare di analizzare e, nel caso, ricostruire il proprio portafoglio con asset diversi e non collegate tra loro.

In secondo luogo, monitorare alcune commodities come l’oro, porto di rifugio per eccellenza, che dopo aver toccato i massimi storici ha ritracciato leggermente verso il basso.

Terzo consiglio: stock picking nel brevissimo periodo, sempre dopo essersi consultati con promotori finanziari competenti e uno studio personale attento. Delle aziende al momento sono quotate ai minimi storici e sicuramente alcune avranno delle aspettative di dividendi.

Quarto: se il nostro profilo di rischio è molto basso e riusciamo proprio a rinunciare ai titoli di stato, il più sicuro al mondo, al momento, è quello norvegese.

In conclusione, è frequentissima su internet la pubblicità su investimenti nel Forex. Tantissime società mettono in risalto facili opportunità di guadagno ed addirittura allettano le persone offrendo dei bonus d’entrata di centinaia di euro, come un casinò online. Ricordiamo che sono le compagnie stesse a regolare il mercato (operando da “market maker”), perciò il consiglio che diamo è che nel caso volessimo investire in valuta è farlo nei mercati regolamentati e con i contratti future e non farci tentare da queste società: investire con loro è come giocare alla roulette.

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Prestiti per tutti, anche per cattivi pagatori

Siete stati protestati o siete segnalati come cattivi pagatori? Vi servono ancora soldi? Potete richiedere ancora prestiti e ottenerli, cancellando anche protesti. Anche qui però è importante avere una garanzia, che può essere la cessione del quinto (soldi trattenuti in busta paga), ipoteca o la necessità di un’altra persona come garante, in caso di insolvenze mensili. Se non avete un lavoro stabile e quindi un contratto a norma a tempo indeterminato, sarà difficile ottenere un finanziamento.

Negli ultimi anni sono aumentati i cattivi pagatori, purtroppo gli imprevisti e le difficoltà giornaliere sono tante ed è diventato difficile fare i giusti calcoli. Capita facilmente che un assegno vada in protesto e che non si riesca più a pagare la rata di un mutuo o un prestito. E’ vero anche che è difficile avere un lavoro solido. Che fare quindi? A chi sono rivolti questi prestiti per cattivi pagatori? Ricordatevi che nessuno vi da nulla se non sono sicuri di avere indietro i propri soldi e chi non ha auto o case di proprietà, ed è un lavoratore precario, può abbandonare l’idea di richiedere prestiti. Prima cosa da fare quindi è ottenere un lavoro che vi renda credibile e affidabile, dato che in passato siete già stati segnalati ed è difficile darvi fiducia poi in futuro.

Questo tipo di prestiti, da parte delle agenzie creditizie, sono di alto rischio, e vengono fatti maggiori controlli sui richiedenti. Dalle parole ai fatti, magari la situazione può cambiare. Provate sempre però, non si sa mai.

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Poker e denaro: è meglio giocare sponsorizzati o chiedere un prestito?

Indipendentemente dal bankroll o dalla situazione finanziaria, molti giocatori di poker giocano con i soldi di qualcun altro denaro. Quando si fa un accordo simile, la prima cosa da chiarire è se prendere i soldi in prestito o se essere sponsorizzati e dunque dividere le eventuali vincite al tavolo verde. La differenza più evidente tra le due opzioni sta nel rischio che si vuole correre: se siamo “staked”, come si dice nel gergo del poker, i nostri soldi non sono in pericolo, ma ci riduciamo notevolmente l’ammontare delle vincite.

Facciamo un esempio con un’equazione matematica: in un torneo dal buy-in di 1000 $ diciamo che il primo classificato vince 125.000 dollari.

Sponsorizzato (al 50%): ($ 125,000 – $ 1.000) / 2 = $ 62.000

Prestito (0%): $ 125.000 – $ 1.000 = $ 124.000

Come è abbastanza ovvio, la ricompensa per aver un prestito di 1.000 dollari è un guadagno netto di $ 62.000. Se ritieni di poter vincere un torneo ogni 61 volte che si gioca, si perderanno i soldi accettando di essere sponsorizzati. L’equazione dello staking qui utilizzata è applicabile solo se è la prima volta che quel determinato finanziatore ci sponsorizza. Nel mondo dello staking professionale, le sponsorizzazioni vecchie si accumulano con quelle nuove e si è responsabili per tutto alla fine.

Anche i nomi più grandi del poker come Mike Matusow ad esempio, riducono la varianza ottenendo di essere stakati, ma non è facile ottenere cifre alte, come i buy-in dei torneo di poker più prestigiosi, per giocare. Bisogna dimostrare di essere dei poker player molto forti e trovare un investitore che accetta di correre un rischio molto alto a fronte di un rendimento ugualmente molto alto e a breve termine. Oppure avere la fortuna di avere un amico molto ricco che crede in noi.

Tutt’altro discorso va fatto per il prestito. Innanzitutto prima di prendere soldi in prestito per giocare a poker bisogna avere la capacità di restituire l’intero importo nei tempi e modi concordati. A seconda della persona dalla quale avete ottenuto i soldi, si potrebbero avere seri problemi a non onorare l’impegno preso. Ecco perché è sempre meglio conoscere bene la persona a cui stiamo chiedendo soldi e.. i suoi metodi di riscossione!

In definitiva, solo in rari casi è bene prendere un prestito per giocare a poker. Se non ci si può permettere di sedere ad un determinato tavolo, allora è meglio puntare più in basso o addirittura lasciare perdere del tutto. I soldi che si perdono a poker non devono essere quelli destinati al pagamento del mutuo o al mantenimento della famiglia, le perdite al gioco dobbiamo potercele permettere. Chi si indebita per giocare e spera nel colpo grosso che risolva tutti i suoi problemi finanziari ha una lunga e tortuosa strada davanti a sé. Difficilmente si realizzerà il suo sogno.. perché è proprio di un sogno che stiamo parlando, se si perde la serenità al tavolo da gioco anche i soldi se ne andranno. Alla luce di questo scenario, molto meglio cercarsi uno sponsor e dividere le vincite, realizzeremo meno denaro, ma ne guadagneremo in serenità.

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In frenata i prestiti alle famiglie

Il periodo di crisi che stiamo vivendo fa rallentare i prestiti alla famiglie che inoltre aumentano anche di costo. Secondo alcuni dati forniti da Bankitalia, i tassi d’interesse dei mutui, incluse le varie spese accessorie sono saliti attestandosi al 3,81% contro il 3,69% registrato a settembre, mentre quelli del credito al consumo sono passati dal 9,24% al 9,31%. Anche per le imprese si registrano aumenti: dal 3,05% al 3,37% per i prestiti superiori ad un milione di euro e al 4,42%, dal 4,16%, per quelli inferiori. Inoltre salgono anche i tassi passivi sui depositi già in essere che passano all’1% dallo 0,96%.

Al contrario, c’è un miglioramento per le società non finanziarie che crescono dal 4,7% al 5,3%, Per quanto riguardarda le sofferenze bancarie, sempre Bankitalia comunica che il tasso di crescita è del 22,1%. Rallenta la raccolta dal settore privato che ha una variazione negativa di -0,6% per il mese di ottobre. E’ costante invece il tasso di crescita per la raccolta obbigazionaria: 5,5%, calcolato sui 12 mesi.

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