• Aumento del 7,4% delle richiesti di prestito in Italia nel 2016

    Il 2016 si è dimostrato un anno positivo per i prestiti in Italia, infatti le richieste effettuate dalle famiglie sono cresciute del 7,4%, confermando così il trend in netto rialzo imboccato negli ultimi anni. Nonostante questo il gap rispetto al biennio 2009-10, ossia prima che gli italiani iniziassero a modificare in modo consistente i propri consumi in virtù della crisi economica, non è ancora stato colmato.

    Più nello specifico, in base ai dati forniti dall’Eurisc, le richieste di prestito finalizzato all’acquisto di un bene (come può essere un automobile, piuttosto che un elettrodomestico o un arredamento) o di un servizio hanno fatto registrare un incremento dell’8,2% rispetto allo stesso periodo del 2015. Questa performance ha inciso in modo significativo sul risultato finale, mentre sempre positiva, anche se in misura minore, è risultata la crescita delle richieste di prestiti personali (con il +6,2% su base annua).

    L’importo medio delle richieste realizzate nel 2016 è pari a 8.417 €, +5,3% in relazione all’anno precedente, ma ancora distante rispetto ai circa 9.500 euro del 2008. La classe di importo medio in cima alle preferenze delle famiglie italiane è quella inferiore ai 5.000 €, dunque un taglio piccolo, che preso singolarmente rappresenta oltre la metà del totale, infatti la sua percentuale di preferenza si è attestata al 53,8%. Una marcata differenza si è registrata per quanto concerne la durata dei piani di rimborso dei finanziamenti, nell’anno appena terminato, infatti, la fascia con un periodo inferiore ad un anno ha avuto un incremento di ben il 4%.

    In ultimo la durata dei prestiti richiesti nel 2016 ha visto prevalere con il 22,5% del totale la classe superiore ai 5 anni, con una crescita di circa il 2%, seguita da quelle inferiore ai 12 mesi.